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Anni fa, mi feci "accompagnare" da Pablo, il mio primo Labrador in Università: lo lasciai qualche minuto all'ingresso, all' uscita lo trovai circondato da un gruppo di studenti; ad un certo punto uno di loro, indicando Pablo, disse: " se devo pensare al cane, penso a lui…ecco il cane, il CANE PER ECCELLENZA". Ho passato l'infanzia circondata da Fox Terrier a pelo liscio, cani dalla grande indole e per i quali ho una fortissima ammirazione, ma il rapporto che ho con i miei Labrador è diverso … è una specie di affinità elettiva, d'intesa perfetta. Ma hanno d'altra parte un carattere così buono e gioioso, gli occhi così dolci ed espressivi che è facile perdonare loro qualsiasi cosa. Tutti sono unici e perfetti nella loro imperfezione. Spesso chi alleva viene considerato un "manipolatore" genetico, un amico mi rimprovera sempre di "giocare a fare Dio" decidendo gli accoppiamenti. Dietro ad ogni accoppiamento c'è uno studio, un ragionamento ed un fine da perseguire: vedere alcune caratteristiche fondamentali morfologiche e caratteriali passare dalla madre al figlio e poi al nipote, magari rafforzate, ripaga di tutti i sacrifici che comporta l'avere un elevato numero di cani. |




