Visitatori on line
| Troppo spesso si associa la razza alla displasia come se questa fosse la caratteristica principale del Labrador. Esistono malattie (epilessia, cardiopatie, ecc…) o tare comportamentali (aggressività, timidezza, ecc…) ben più gravi della displasia altrettanto diffuse ma sottovalutate. Questo avviene perché c’è un allarmismo esagerato nei confronti di questa patologia fomentato da alcuni allevatori e veterinari. Cos’è la displasia? La displasia del gomito indica uno sviluppo anomalo dell’articolazione omero-radio-ulnare che può manifestarsi con un processo di osteoartosi. Ma dove sono tutti questi cani displasici zoppi? Io ho un Labrador di 15 anni a cui è stata diagnosticata una gravissima displasia all’età di 1 anno, all’epoca mi è stato addirittura consigliato di abbatterlo, chiaramente non l’ho fatto e Pablo non ha mai zoppicato….certo ora è piuttosto claudicante, ma non per effetto della displasia bensì di un artrosi sviluppata a causa dell’età. I cani che zoppicano per displasia sono la punta di un iceberg. Tanti “allevatori” garantiscono cuccioli ed affermano che i genitori sono esenti displasia . Tutto ciò da vita ad una disinformazione generale. Prima di tutto la displasia è una patologia dello sviluppo; detto ciò non si può garantire un cucciolo di 2 mesi. I club di razza si sono autolimitati, hanno ammesso alla riproduzione i soggetti A,B,C, per quanto riguarda le anche e 0- 1 per i gomiti (in Italia, per l’ENCI, non c’è nessuna limitazione all’accoppiamento). Questo vuol dire che già un soggetto A2 di anche non è esente displasia, ma ammesso alla riproduzione. Dirò di più….forse non tutti sanno che esiste una semplice operazione chirurgica fatta sui cani di 4 o 5 mesi che permette di trasformare un cucciolone potenzialmente displasico in un adulto perfetto di anche. In questo caso si accoppiano cani “ritoccati”, geneticamente displasici, apparentemente perfetti. Questo è un problema che tocca tutti noi allevatori perché non sappiamo se lo stallone che scegliamo è stato sottoposto a queste manipolazioni. La displasia sta diventando per loro un vero e proprio businnes. Tutto questo non vuol dire che bisogna fregarsene dei problemi genetici, chiaramente nessun allevatore serio accoppia cani displasici o con altre tare ma , a mio parere, bisogna spiegare il problema a chi decide di prendere un cucciolo di Labrador, spiegare che allevare non è questione di A+A o B+B…, Nessuno vuole allevare soggetti con dei problemi, a che scopo? La soddisfazione più grande per noi che alleviamo è veder crescere i nostri cuccioli forti, sani e belli….esattamente quello che vogliono i proprietari dei nostri Lab! |




