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DISPLASIA …… NELLA TESTA!
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Troppo spesso si associa la razza alla displasia come se questa fosse la caratteristica principale del Labrador.
Quando mi telefonano per chiedere informazioni sui cuccioli la prima richiesta è se i cani sono esenti displasia….come se questa fosse l’unica cosa importante, la piaga che sta distruggendo la razza.

Esistono malattie (epilessia, cardiopatie, ecc…) o tare comportamentali (aggressività, timidezza, ecc…) ben più gravi della displasia altrettanto diffuse ma sottovalutate. Questo avviene perché c’è un allarmismo esagerato nei confronti di questa patologia fomentato da alcuni allevatori e veterinari.

Cos’è la displasia?
La displasia dell’anca è una patologia che interessa l’articolazione coxo-femorale caratterizzata dallo sviluppo alterato, dalla malformazione della testa del femore, che non si adatta bene alla cavità del bacino preposta a contenerla (acetabolo).
Ne consegue l’usura e l’erosione delle cartilagini articolari con conseguente instabilità, sublussazione ed a volte lussazione articolare.
In seguito a queste condizioni può verificarsi l’insorgere di artrosi.

La displasia del gomito indica uno sviluppo anomalo dell’articolazione omero-radio-ulnare che può manifestarsi con un processo di osteoartosi.

Ma dove sono tutti questi cani displasici zoppi?

Io ho un Labrador di 15 anni a cui è stata diagnosticata una gravissima displasia all’età di 1 anno, all’epoca mi è stato addirittura consigliato di abbatterlo, chiaramente non l’ho fatto e Pablo non ha mai zoppicato….certo ora è piuttosto claudicante, ma non per effetto della displasia bensì di un artrosi sviluppata a causa dell’età.
Logicamente Pablo non è mai stato utilizzato per la riproduzione ma la sua vita ha avuto un corso del tutto normale senza interventi di alcun tipo.

I cani che zoppicano per displasia sono la punta di un iceberg.
Una mancanza di educazione cinofila estesa, fa credere che cani displasici, generino figli displasici, e che genitori sani diano cani sani.

Tanti “allevatori” garantiscono cuccioli ed affermano che i genitori sono esenti displasia .

Tutto ciò da vita ad una disinformazione generale.

Prima di tutto la displasia è una patologia dello sviluppo; detto ciò non si può garantire un cucciolo di 2 mesi.
Seconda cosa esente displasia è differente da controllato per la displasia.

I club di razza si sono autolimitati, hanno ammesso alla riproduzione i soggetti A,B,C, per quanto riguarda le anche e 0- 1 per i gomiti (in Italia, per l’ENCI, non c’è nessuna limitazione all’accoppiamento). Questo vuol dire che già un soggetto A2 di anche non è esente displasia, ma ammesso alla riproduzione.
Se poi consideriamo che un cane A- 0/0, difficilmente avrà tutti i parenti stretti A-0/0 (fratelli, sorelle, genitori, nonni ecc…ecc…), ci rendiamo conto di quanto sia assurdo garantire un soggetto.
Molti allevatori-commercianti elencano tutte le “esenzioni” dei loro stalloni e delle loro fattrici sottolineando quanto sono bravi a fare tutti i controlli, tutto questo, a mio parere, solo per vendere meglio il loro prodotto, cioè il cucciolo.
Non è assolutamente provato scientificamente che genitori A diano soggetti più sani di genitori C. Si spera di ottenere soggetti sani accoppiando cani con valori bassi ma se bastasse questo la displasia sarebbe già stata sconfitta.
C’è poi da considerare che magari il soggetto C ha fratelli, genitori, nonni in maggioranza con valori bassi, viceversa l’A ha parenti displasici….la cosa si complica notevolmente!

Dirò di più….forse non tutti sanno che esiste una semplice operazione chirurgica fatta sui cani di 4 o 5 mesi che permette di trasformare un cucciolone potenzialmente displasico in un adulto perfetto di anche.

In questo caso si accoppiano cani “ritoccati”, geneticamente displasici, apparentemente perfetti.

Questo è un problema che tocca tutti noi allevatori perché non sappiamo se lo stallone che scegliamo è stato sottoposto a queste manipolazioni.
Altra piaga sono i veterinari (alcuni) “non professionisti”; cioè quelli che sottopongono i cani a lastre periodiche (ogni 2 mesi fino al compimento dell’anno) e disposti ad operare cuccioloni con lievissime displasie spaventando gli incauti proprietari, prospettando qualità di vita pessime per i cani non sottoposti ad interventi preventivi.

La displasia sta diventando per loro un vero e proprio businnes.

Tutto questo non vuol dire che bisogna fregarsene dei problemi genetici, chiaramente nessun allevatore serio accoppia cani displasici o con altre tare ma , a mio parere, bisogna spiegare il problema a chi decide di prendere un cucciolo di Labrador, spiegare che allevare non è questione di A+A o B+B…,

Nessuno vuole allevare soggetti con dei problemi, a che scopo?

La soddisfazione più grande per noi che alleviamo è veder crescere i nostri cuccioli forti, sani e belli….esattamente quello che vogliono i proprietari dei nostri Lab!